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Internet o IP portability


  • Nel settore della telefonia mobile esiste il diritto a scegliere di mantenere lo stesso numero di telefono quando si cambia operatore telefonico. Questo servizio si chiama portabilità del numero o number portability. La stessa cosa si può dire anche per l'indirizzo IP?
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IP address portableNel settore della telefonia mobile esiste il diritto a scegliere di mantenere lo stesso numero di telefono quando si cambia operatore telefonico. Questo servizio si chiama portabilità del numero o number portability.

La stessa cosa non si può dire nel settore di Internet dove la funzione di numero di telefono la svolge l'indirizzo IP. L'indirizzo IP è un indirizzo numerico che viene assegnato al modem e di conseguenza assegnato al tuo PC dal modem e direttamente dall'operatore di telecomunicazione al tuo modem o al tuo device mobile o smartphone. L'indirizzo IP serve a identificare univocamente un PC o un dispositivo collegato a Internet.

Se il numero di telefono dovesse cambiare ogni volta che tu spegni e riaccendi il telefono o lo smartphone, capisci che che diventerebbe un grosso problema mantenere la reperibilità e la cosa ti costringerebbe a comunicare ogni volta, a tutti i tuoi contatti, il nuovo numero di telefono.

Purtroppo su Internet non esiste questa sensibilità o consapevolezza collegata all'indirizzo IP come esiste per il numero di telefono. Su Internet, di solito, se il tuo contratto con l'operatore di telefonia non prevede l'assegnazione di indirizzi IP statici, ti vengono assegnati indirizzi IP dinamici, dove la parola dinamico significa che l'indirizzo IP può cambiare ad ogni nuovo collegamento. Cioè ogni volta che tu spegni e riaccendi il modem o lo Smartphone, l'indirizzo IP che ti viene assegnato può essere diverso. La cosa avviene in maniera automatica e tu non te ne rendi conto.

Capisci che questa soluzione compromette la tua reperibilità su Internet, costringendoti a comunicare a tutti i tuoi contatti il nuovo indirizzo IP. Di solito l'indirizzo IP del proprio PC o del proprio smartphone non si comunica ai propri contatti perché non ha senso.

Esistono infatti dei protocolli che lo fanno in automatico senza che tu te ne renda conto. Questi protocolli vanno sotto il nome di DNS (Domain Name System) e DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) e vengono utilizzati dai Router. Il protocollo DNS associa ogni nome di dominio ad un indirizzo IP e il protocollo DHCP assegna ai dispositivi o terminali di una rete l'indirizzo IP di configurazione. Ci sarebbero da dire diverse cose su questi protocolli e sulla loro sicurezza, ma per ora preferisco concentrarmi sulla portabilità dell'indirizzo IP.

L'indirizzo IP a tutt'oggi, purtroppo, non è ancora portabile come lo è un numero di telefono mobile. L'ente internazionale che assegna gli indirizzi IP è l'ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), il quale delega altri enti regionali, come per esempio il RIPE NCC (Reti IP Europee Network Coordination Centre) per la regione Europa, nell'assegnazione degli indirizzi IP di sua competenza. Del RIPE NCC fanno parte soprattutto ISP Internet Service Provider e TLC società di telecomunicazioni (entrambi vengono chiamati LIR=Local Internet Registry) le quali iscrivendosi e pagando una provvigione annuale ricevono classi di indirizzi IP da distribuire poi ai propri clienti nelle comuni connessioni ad Internet via modem. La distribuzione degli indirizzi IP avviene tramite la configurazione dei Router e dei Brouter (bridge router), dispositivi specializzati nell'inoltro e nell'instradamento dei pacchetti di informazione. Capisci che dietro a tutto questo c'è un business, il business dei numeri.

IPv6 access logoCon l'introduzione degl indirizzi IPv6, ad ogni cittadino che ne fa richiesta dovrebbe essere assegnata una classe di indirizzi IPv6 pubblica e statica a costi accessibili. La cosa è prevista soprattutto per le aziende, ma non per il comune cittadino che deve fare i conti con indirizzi IP dinamici e non statici. Resta il fatto che se cambi società di telecomunicazioni, può cambiare anche l'indirizzo IP statico che ti viene assegnato, perché l'assegnazione degli indirizzi IP è ancora troppo rigida.

Infatti, ad una domanda fatta presso il RIPE NCC viene chiesto in inglese: My ISP is about to close down. I want to keep the IP addresses they issued to me. Am I allowed to do that? Tradotto : Il mio ISP sta per chiudere. Voglio mantenere gli indirizzi IP che mi hanno fornito. Sono autorizzato a farlo?

La risposta tradotta in italiano è: se gli indirizzi IP assegnati alla tua organizzazione hanno lo stato "ASSIGNED=PA" nel database RIPE, sono Provider Aggregatable. Ciò significa che non potrai portarli con te quando cambi ISP. Invece, dovrai rinumerare la tua rete. Se gli indirizzi IP assegnati alla tua organizzazione hanno lo stato "ASSIGNED PI" nel database RIPE sono Provider Independent e lo spazio degli indirizzi è stato assegnato dal RIPE NCC, gli indirizzi IP sono indipendenti dal provider. Ciò significa che puoi portarli con te quando cambi ISP. Se il tuo LIR (cioè l'Internet service provider) ha assegnato uno spazio di indirizzi alla tua organizzazione con lo stato "ASSIGNED PI", potresti essere in grado di portare con te gli indirizzi IP quando cambi ISP. Si prega di verificare con il proprio LIR prima di cambiare ISP.

Gli indirizzi PA sono assegnati da un'allocazione di una LIR (Internet Service provider o società di telecomunicazioni) e sono registrati nel Database RIPE dalla LIR. Il vantaggio degli indirizzi PA è che le informazioni di routing per molti clienti possono essere aggregate una volta che lasciano il dominio di routing del provider. Lo spazio degli indirizzi PI viene assegnato separatamente e non dall'allocazione PA di un LIR. Tutte le assegnazioni PI sono registrate nel Database RIPE dal RIPE NCC al momento dell'assegnazione. Le assegnazioni PI sono generalmente piccole; non possono essere aggregate in blocchi più grandi.Lo svantaggio di ciò è che gli operatori di rete su Internet possono scegliere di non instradarli, poi credo hanno anche un costo maggiore ispetto agli indirizzi PA.

Questa è la situazione. Per chiedere l'assegnazione di una classe di indirizzi IP ti devi rivolgere ad un Internet service provider registrato presso il RIPE o registrarti tu stesso presso il RIPE come Internet service provider o persona indipendente. Devi poi pagare la tassa di iscrizione che mi pare sia di 2000 euro più una quota associativa ogni anno che mi pare sia di 1.400 euro per il 2021.

Una volta ottenuta la tua classe di indirizzi IP devi configurare il database presso il RIPE con le informazioni che ti riguardano e poi devi configurare i protocolli di routing e instradamento, tipo BGP (Border Gateway Protocol) RPKI (Resource Public Key Infrastructure), con un occhio alla sicurezza, utilizzando le guide, i servizi e gli strumenti messi a disposizione dal RIPE.

La tua memoria su Internet


  • Internet come un luogo dove conservare la propria memoria nel tempo, nella eternità.
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In memoriaInternet come un luogo dove conservare la propria memoria nel tempo, nell'eternità.

"... Fate questo in memoria di me" Lc 22,19, disse Gesù nell'ultima cena. A me sarebbe piaciuto sapere di più dei miei nonni e dei miei bisnonni. Mi sarebbe piaciuto andare a ritroso nel tempo per sapere chi erano e cosa hanno fatto i miei trisavoli, vedere delle loro foto, ascoltare le loro storie, vedere qualche loro film. Capire il passato per capire il presente. Purtroppo non è stato possibile perché la tecnologia non c'era e non lo ha potuto permettere.

Ma oggi con Internet e le tecnologie mediatiche che abbiamo a disposizione lo possiamo fare. Oggi possiamo aprire un sito web e metterci dentro fotografie, audio, video di noi e della nostra vita, possiamo lasciare tracce del nostro passaggio nei forum e nei social network. In questo modo la nostra memoria ha modo di restare viva anche per sempre.

Penso sia importante per te e per chi verrà dopo di te poterti ritrovare quando non ci sarai più per sapere chi sei stato, cosa hai fatto, come eri. I nostri avi non lo potevano fare perché Internet non esisteva, ma ora Internet c'è e abbiamo questa opportunità. Oggi possiamo incominciare a pensare come fare, possiamo dedicare un po' del nostro tempo a pensare cosa lasciare in eredità della nostra memoria a chi verrà dopo di noi. 

Tuttavia c'è una insidia, una grossa insidia: l'obsolescenza del software e dei protocolli di comunicazione, oltre all'obsolescenza dell'hardware. Serve a poco, ad esempio, costruire un sito in Adobe Flash e animarlo con le nostre fotografie di famiglia quando poi la tecnologia Flash viene abbandonata e il supporto disattivato per ragioni di sicurezza. I tuoi ricordi, la tua memoria scritta in Flash finisce nel nulla insieme al supporto tecnologico e questo non va bene, perché vanifica gli sforzi fatti, obbligandoti a trovare un supporto diverso. Ma se non ci sei già più, se sei morto, come lo puoi fare, come puoi aggiornare il software? Non lo puoi fare ed ecco che la tua memoria può essere cancellata per la mancanza di un update software. Lo stesso dicasi per altri supporti software come PHP, Java, Perl, ecc. Noi informatici lo sappiamo, il software evolve e un programma scritto in PHP4 può non funzionare più su di un server con il solo supporto di PHP8.

Fiocco neroLa tecnologia, in alcuni casi, deve poter durare nel tempo e offrirti una garanzia di durata e sopravvivenza, garantendoti la retro-compatibilità. La cosa dovrebbe essere prevista e garantita dalla Legge. Purtroppo la Legge, con il GDPR, tutela la Privacy, il diritto di essere dimenticati, oscurati, cancellati. La Legge non tutela il tuo diritto alla memoria nel tempo. Persino al cimitero, scaduto il tempo, vieni rimosso dal tuo loculo per lasciare spazio ad un altro e di te non resta più niente.

Quando sei ancora vivo, hai tutto il diritto di organizzare la tua memoria nel tempo come meglio credi e la tecnologia deve poterti venire incontro dandoti una garanzia di durata "eterna". Ha poco senso finire in un loculo di un cimitero a tempo determinato. Per di più la tomba dice poco o niente di te, se non quando sei nato e quando sei morto. Se poi ti fai cremare, la cosa non cambia di molto. Ha molto più senso finire su Internet a tempo indeterminato, finire in un Cloud con le tue foto, le tue memorie, i tuoi video, per dare la possibilità a chi viene dopo di te di ritrovarti, di sapere chi sei stato e ricordarti nel tempo.

Internet e i cavernicoli


  • Secondo uno scrittore americano studioso di tecnologia ed economia, in un articolo su La Stampa, Internet distrae e fa regredire il cervello ad uno stato cavernicolo. Io non condivido e penso che sia la televisione la principale fonte di distrazione seguita dalla burocrazia. La mia esperienza in merito ad una notifica di accertamento di rendita catastale e quella di una notifica Tarsu.
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Toh, proprio oggi leggo l'ennesimo articolo de La Stampa su Internet: "Troppo Internet e si ridiventa cavernicoli. Sos dagli Usa: con l'alluvione di dati la concentrazione svanisce", di Paola Mariano, un articolo "patacca", secondo me.

La giornalista intervista Nicholas Carr, scrittore americano, studioso di tecnologie ed economia. Secondo lo scrittore, Internet sta facendo regredire il nostro cervello a uno stadio primitivo, per poi aggiungere che "Internet sta amplificando le distrazioni con cui tutti noi ci dobbiamo confrontare ogni giorno, fino a un livello mai visto". E già, c'è da fare pubblicità al libro dello scrittore e bisogna pur inventarsi qualcosa di nuovo ed eclatante pur di vendere.

A me viene da sorridere a leggere questi articoli-interviste. Comprendo che uno scrittore abbia bisogno di concentrazione. Tuttavia non condivido la tesi dello scrittore. Penso il contrario: Internet aiuta a riflettere e a concentrarsi, cioè aiuta a ragionare e a pensare, aiuta a risolvere molti problemi.

Ciò che invece distrae e aiuta a far regredire il nostro cervello ad un stadio primitivo, secondo me, è la televisione. Ma guarda un po'. La TV, quella sì che distrae e ci fa ritornare cavernicoli. Ma c'è anche un altro elemento che ci distrae moltissimo senza che ce ne accorgiamo, altrettanto subdolo quanto la Televisione: è la burocrazia dello Stato. Sì, la burocrazia distrae moltissimo e porta il cervello a regredire fino ad un livello degno di una scimmia-automa.

Già, peccato che lo scrittore non se ne accorga, forse troppo distratto da Internet o forse troppo distratto dal calo delle vendite dei suoi libri. Alcune settimane fa mi è arrivata la notifica di un accertamento di rendita catastale dall'Agenzia del Territorio di Torino. Stavo meditando ed ero concentratissimo sul mio lavoro di programmatore e l'arrivo di questa notifica burocratica mi ha distratto moltissimo, tanto è vero che non sono più riuscito a riprendere a lavorare regolarmente, perché ho dovuto interessarmi della notifica per capire di cosa si trattava e purtroppo non sono ancora riuscito a venirne a capo.

Libertà, neutralità, democrazia


  • Capita raramente di leggere sui giornali articoli intelligenti come quello di Luca Ricolfi su la Stampa online di oggi dal titolo: "Internet e il prezzo della libertà" che a mio avviso non comprende cosa vuol dire essere protagonisti attivi del proprio destino.
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Capita raramente di leggere sui giornali articoli intelligenti come quello di Luca Ricolfi su la Stampa online di oggi dal titolo: "Internet e il prezzo della libertà" che a mio avviso non comprende cosa vuol dire essere protagonisti attivi del proprio destino.

Lui fa una frittata molto intelligente con diversi ingredienti mescolando neutralità, libertà e democrazia della rete Internet.

Il motto portato avanti dalla Rivoluzione francese: "Libertà, uguaglianza, fraternità" ora pare che sia diventato: "Libertà, neutralità, democrazia" della rivoluzione tecnologica, almeno in Rete.

Maxxi Internet Tim e credito azzerato


  • Voglio condividere con te questa mia esperienza molto simpatica con la promozione Maxxi Internet della Tim che ho attiva sul mio cellulare fin dall'inizio, per farti vedere come è possibile restare senza credito telefonico, senza nemmeno rendersene conto.
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Voglio condividere con te questa mia esperienza molto simpatica in merito alla offerta Maxxi Internet della Tim che ho ancora attiva sul mio cellulare, attivata fin dall'inizio, anche se probabilmente non viene più commercializzata se non in casi speciali e solo per alcune tipologie di telefoni.

L'altro giorno, poco prima di mezzanotte non riuscivo a prendere sonno, mi sono collegato a Internet come sempre e ho incominciato a navigare allegramente dal mio terminale super tecnologico: un Htc Dream marchiato TIM (praticamente il clone del G1 di Google), senonché dopo alcuni minuti mi arriva un sms dalla TIM per dirmi che il mio credito è in esaurimento. In effetti, dopo aver controllato il credito, ho scoperto che il credito si era azzerato.

Telefono al 119 più incuriosito che amareggiato per sapere le ragioni di questo azzeramento totale del mio credito e l'operatore mi dice che poiché ho navigato a cavallo della mezzanotte proprio nell'ultimo giorno di validità dell'offerta Maxxi Internet, l'offerta non si è subito rinnovata perché ha bisogno di un "tempo tecnico" per rinnovarsi, durante il quale l'offerta rimane disattiva, così io avrei navigato inconsapevolmente con la tariffa traffico dati "ammazza credito" di 0,6 cent al Kbyte e mi sono ciulato tutto il credito rimasto, fino all'azzeramento. AH!

A questo punto, veramente amareggiato oltre che incredulo, penso a Napoletone e a Waterloo. Sì, penso a lui e alla sue parole di incoraggiamento: "prova di carattere, correre di più, stringere i denti, andare e segnare", siiiiiiiiii, goooool, come fece Napoletone a ... boh!. E' da quasi un anno che utilizzo la Maxxi Internet che si è sempre rinnovata di mese in mese senza problemi e non mi era mai capitato uno scherzo simile con questa promozione dati. Mi sono sentito preso in giro, come Napoletone, (cercalo su YouTube se non sai chi è) perché sul sito Tim , nel mio profilo tariffario, per la Maxxi Internet si legge: "ogni 30 giorni hai 50 MB giornalieri di navigazione internet su apn ibox.tim.it (solo per i terminali iPhone ed HTC DREAM) e Wi-Fi pubblico ed apn WAP e 1000 Instant Messages vs. TIM/Alice Messenger/Windows Live Messenger (solo per il traffico nazionale). Se termini i 50 MB prima del termine della giornata, con 1 euro hai a disposizione altri 30MB da consumare sempre nella giornata. Terminati anche questi, la tariffa a consumo e' di 0,6 centesimi di euro/KB IVA incl. (circa 6 euro a Megabyte). Se termini i 1000 Instant Messages i successivi saranno tariffati a 15 centesimi di Euro iva inclusa. L'offerta e' a tempo indeterminato con pagamento di 10 euro IVA incl. ogni 30 giorni ".

Hai capito? Quel furbone di Napoletone! L'offerta è a tempo indeterminato con pagamento di 10 euro ogni 30 giorni. Non c'è alcun riferimento a fantomatici "tempi tecnici" di attivazione alla scadenza. Del resto l'offerta viene pubblicizzata proprio per consentire il collegamento a Internet 24 ore su 24, caratteristica tipica dei nuovi telefoni palmari tipo iphone e Htc Dream che si connettono a Internet 24 ore su 24, programmati e configurati per controllare la posta o aggiornare i tuoi profili su vari siti Web. Una interruzione tecnica dell'offerta non sarebbe più compatibile con quanto pubblicizzato, perché tu non puoi prevedere quando il tuo cellulare si collega per controllare la posta. E se ti dicono che l'offerta è a tempo indeterminato e si rinnova automaticamente, tu ti fidi e non vai a pensare ai "tempi tecnici" in cui interrompere il collegamento in attesa che il "tempo tecnico" passi. Son problemi loro. Il mio problema invece è garantire sufficiente credito perché l'offerta possa rinnovarsi e non interrompersi alla scadenza.

Vaglielo a spiegare all'operatore Tim, il quale dopo vari inutili battibecchi mi indirizza al famigerato numero di Fax di Tim, il numero di fax dei clienti "senza speranza".

Come si fa a pensare al "tempo tecnico". Tu sei in autostrada che viaggi in auto collegato a GoogleMaps con il Gps attivo e ti stai scaricando i dati delle cartine con il percorso che stai facendo ed è quasi mezzanotte, ti sta scadendo l'offerta Internet, che fai? Ti fermi in mezzo all'autostrada, ti scolleghi e aspetti che passi il "tempo tecnico" e ti arrivi il messaggino che l'offerta si è riattivata per poterti ricollegare? E' assurdo! Ma come si fa ad andare avanti in questo modo. E se ti sei fermato in una zona che non prende? Aspetti, aspetti, aspetti e non ti arriva niente. Italia sveglia!

Internet e TV


  • Il Governo italiano, con il decreto Romani, intenderebbe modificare la normativa su Tv e Internet equiparandoli, sotto l'egida del Garante delle Telecomunicazioni. Il fine è il controllo politico dell'informazione. Controllo che a mio avviso finisce per svantaggiare il cittadino e le imprese con ripercussioni negative sull'economia e sulla occupazione.
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Il Governo italiano, con il Decreto Romani, intenderebbe modificare la normativa su Tv e Internet equiparandoli, sotto l'egida del Garante delle Telecomunicazioni. Il fine è il controllo politico dell'informazione. Controllo che a mio avviso finisce per svantaggiare il cittadino e le imprese con ripercussioni negative sull'economia e sulla occupazione.