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La tua memoria su Internet


  • Internet come un luogo dove conservare la propria memoria nel tempo, nella eternità.
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In memoriaInternet come un luogo dove conservare la propria memoria nel tempo, nell'eternità.

"... Fate questo in memoria di me" Lc 22,19, disse Gesù nell'ultima cena. A me sarebbe piaciuto sapere di più dei miei nonni e dei miei bisnonni. Mi sarebbe piaciuto andare a ritroso nel tempo per sapere chi erano e cosa hanno fatto i miei trisavoli, vedere delle loro foto, ascoltare le loro storie, vedere qualche loro film. Capire il passato per capire il presente. Purtroppo non è stato possibile perché la tecnologia non c'era e non lo ha potuto permettere.

Ma oggi con Internet e le tecnologie mediatiche che abbiamo a disposizione lo possiamo fare. Oggi possiamo aprire un sito web e metterci dentro fotografie, audio, video di noi e della nostra vita, possiamo lasciare tracce del nostro passaggio nei forum e nei social network. In questo modo la nostra memoria ha modo di restare viva anche per sempre.

Penso sia importante per te e per chi verrà dopo di te poterti ritrovare quando non ci sarai più per sapere chi sei stato, cosa hai fatto, come eri. I nostri avi non lo potevano fare perché Internet non esisteva, ma ora Internet c'è e abbiamo questa opportunità. Oggi possiamo incominciare a pensare come fare, possiamo dedicare un po' del nostro tempo a pensare cosa lasciare in eredità della nostra memoria a chi verrà dopo di noi. 

Tuttavia c'è una insidia, una grossa insidia: l'obsolescenza del software e dei protocolli di comunicazione, oltre all'obsolescenza dell'hardware. Serve a poco, ad esempio, costruire un sito in Adobe Flash e animarlo con le nostre fotografie di famiglia quando poi la tecnologia Flash viene abbandonata e il supporto disattivato per ragioni di sicurezza. I tuoi ricordi, la tua memoria scritta in Flash finisce nel nulla insieme al supporto tecnologico e questo non va bene, perché vanifica gli sforzi fatti, obbligandoti a trovare un supporto diverso. Ma se non ci sei già più, se sei morto, come lo puoi fare, come puoi aggiornare il software? Non lo puoi fare ed ecco che la tua memoria può essere cancellata per la mancanza di un update software. Lo stesso dicasi per altri supporti software come PHP, Java, Perl, ecc. Noi informatici lo sappiamo, il software evolve e un programma scritto in PHP4 può non funzionare più su di un server con il solo supporto di PHP8.

Fiocco neroLa tecnologia, in alcuni casi, deve poter durare nel tempo e offrirti una garanzia di durata e sopravvivenza, garantendoti la retro-compatibilità. La cosa dovrebbe essere prevista e garantita dalla Legge. Purtroppo la Legge, con il GDPR, tutela la Privacy, il diritto di essere dimenticati, oscurati, cancellati. La Legge non tutela il tuo diritto alla memoria nel tempo. Persino al cimitero, scaduto il tempo, vieni rimosso dal tuo loculo per lasciare spazio ad un altro e di te non resta più niente.

Quando sei ancora vivo, hai tutto il diritto di organizzare la tua memoria nel tempo come meglio credi e la tecnologia deve poterti venire incontro dandoti una garanzia di durata "eterna". Ha poco senso finire in un loculo di un cimitero a tempo determinato. Per di più la tomba dice poco o niente di te, se non quando sei nato e quando sei morto. Se poi ti fai cremare, la cosa non cambia di molto. Ha molto più senso finire su Internet a tempo indeterminato, finire in un Cloud con le tue foto, le tue memorie, i tuoi video, per dare la possibilità a chi viene dopo di te di ritrovarti, di sapere chi sei stato e ricordarti nel tempo.

Internet e i cavernicoli


  • Secondo uno scrittore americano studioso di tecnologia ed economia, in un articolo su La Stampa, Internet distrae e fa regredire il cervello ad uno stato cavernicolo. Io non condivido e penso che sia la televisione la principale fonte di distrazione seguita dalla burocrazia. La mia esperienza in merito ad una notifica di accertamento di rendita catastale e quella di una notifica Tarsu.
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Toh, proprio oggi leggo l'ennesimo articolo de La Stampa su Internet: "Troppo Internet e si ridiventa cavernicoli. Sos dagli Usa: con l'alluvione di dati la concentrazione svanisce", di Paola Mariano, un articolo "patacca", secondo me.

La giornalista intervista Nicholas Carr, scrittore americano, studioso di tecnologie ed economia. Secondo lo scrittore, Internet sta facendo regredire il nostro cervello a uno stadio primitivo, per poi aggiungere che "Internet sta amplificando le distrazioni con cui tutti noi ci dobbiamo confrontare ogni giorno, fino a un livello mai visto". E già, c'è da fare pubblicità al libro dello scrittore e bisogna pur inventarsi qualcosa di nuovo ed eclatante pur di vendere.

A me viene da sorridere a leggere questi articoli-interviste. Comprendo che uno scrittore abbia bisogno di concentrazione. Tuttavia non condivido la tesi dello scrittore. Penso il contrario: Internet aiuta a riflettere e a concentrarsi, cioè aiuta a ragionare e a pensare, aiuta a risolvere molti problemi.

Ciò che invece distrae e aiuta a far regredire il nostro cervello ad un stadio primitivo, secondo me, è la televisione. Ma guarda un po'. La TV, quella sì che distrae e ci fa ritornare cavernicoli. Ma c'è anche un altro elemento che ci distrae moltissimo senza che ce ne accorgiamo, altrettanto subdolo quanto la Televisione: è la burocrazia dello Stato. Sì, la burocrazia distrae moltissimo e porta il cervello a regredire fino ad un livello degno di una scimmia-automa.

Già, peccato che lo scrittore non se ne accorga, forse troppo distratto da Internet o forse troppo distratto dal calo delle vendite dei suoi libri. Alcune settimane fa mi è arrivata la notifica di un accertamento di rendita catastale dall'Agenzia del Territorio di Torino. Stavo meditando ed ero concentratissimo sul mio lavoro di programmatore e l'arrivo di questa notifica burocratica mi ha distratto moltissimo, tanto è vero che non sono più riuscito a riprendere a lavorare regolarmente, perché ho dovuto interessarmi della notifica per capire di cosa si trattava e purtroppo non sono ancora riuscito a venirne a capo.

Libertà, neutralità, democrazia


  • Capita raramente di leggere sui giornali articoli intelligenti come quello di Luca Ricolfi su la Stampa online di oggi dal titolo: "Internet e il prezzo della libertà" che a mio avviso non comprende cosa vuol dire essere protagonisti attivi del proprio destino.
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Capita raramente di leggere sui giornali articoli intelligenti come quello di Luca Ricolfi su la Stampa online di oggi dal titolo: "Internet e il prezzo della libertà" che a mio avviso non comprende cosa vuol dire essere protagonisti attivi del proprio destino.

Lui fa una frittata molto intelligente con diversi ingredienti mescolando neutralità, libertà e democrazia della rete Internet.

Il motto portato avanti dalla Rivoluzione francese: "Libertà, uguaglianza, fraternità" ora pare che sia diventato: "Libertà, neutralità, democrazia" della rivoluzione tecnologica, almeno in Rete.

Maxxi Internet Tim e credito azzerato


  • Voglio condividere con te questa mia esperienza molto simpatica con la promozione Maxxi Internet della Tim che ho attiva sul mio cellulare fin dall'inizio, per farti vedere come è possibile restare senza credito telefonico, senza nemmeno rendersene conto.
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Voglio condividere con te questa mia esperienza molto simpatica in merito alla offerta Maxxi Internet della Tim che ho ancora attiva sul mio cellulare, attivata fin dall'inizio, anche se probabilmente non viene più commercializzata se non in casi speciali e solo per alcune tipologie di telefoni.

L'altro giorno, poco prima di mezzanotte non riuscivo a prendere sonno, mi sono collegato a Internet come sempre e ho incominciato a navigare allegramente dal mio terminale super tecnologico: un Htc Dream marchiato TIM (praticamente il clone del G1 di Google), senonché dopo alcuni minuti mi arriva un sms dalla TIM per dirmi che il mio credito è in esaurimento. In effetti, dopo aver controllato il credito, ho scoperto che il credito si era azzerato.

Telefono al 119 più incuriosito che amareggiato per sapere le ragioni di questo azzeramento totale del mio credito e l'operatore mi dice che poiché ho navigato a cavallo della mezzanotte proprio nell'ultimo giorno di validità dell'offerta Maxxi Internet, l'offerta non si è subito rinnovata perché ha bisogno di un "tempo tecnico" per rinnovarsi, durante il quale l'offerta rimane disattiva, così io avrei navigato inconsapevolmente con la tariffa traffico dati "ammazza credito" di 0,6 cent al Kbyte e mi sono ciulato tutto il credito rimasto, fino all'azzeramento. AH!

A questo punto, veramente amareggiato oltre che incredulo, penso a Napoletone e a Waterloo. Sì, penso a lui e alla sue parole di incoraggiamento: "prova di carattere, correre di più, stringere i denti, andare e segnare", siiiiiiiiii, goooool, come fece Napoletone a ... boh!. E' da quasi un anno che utilizzo la Maxxi Internet che si è sempre rinnovata di mese in mese senza problemi e non mi era mai capitato uno scherzo simile con questa promozione dati. Mi sono sentito preso in giro, come Napoletone, (cercalo su YouTube se non sai chi è) perché sul sito Tim , nel mio profilo tariffario, per la Maxxi Internet si legge: "ogni 30 giorni hai 50 MB giornalieri di navigazione internet su apn ibox.tim.it (solo per i terminali iPhone ed HTC DREAM) e Wi-Fi pubblico ed apn WAP e 1000 Instant Messages vs. TIM/Alice Messenger/Windows Live Messenger (solo per il traffico nazionale). Se termini i 50 MB prima del termine della giornata, con 1 euro hai a disposizione altri 30MB da consumare sempre nella giornata. Terminati anche questi, la tariffa a consumo e' di 0,6 centesimi di euro/KB IVA incl. (circa 6 euro a Megabyte). Se termini i 1000 Instant Messages i successivi saranno tariffati a 15 centesimi di Euro iva inclusa. L'offerta e' a tempo indeterminato con pagamento di 10 euro IVA incl. ogni 30 giorni ".

Hai capito? Quel furbone di Napoletone! L'offerta è a tempo indeterminato con pagamento di 10 euro ogni 30 giorni. Non c'è alcun riferimento a fantomatici "tempi tecnici" di attivazione alla scadenza. Del resto l'offerta viene pubblicizzata proprio per consentire il collegamento a Internet 24 ore su 24, caratteristica tipica dei nuovi telefoni palmari tipo iphone e Htc Dream che si connettono a Internet 24 ore su 24, programmati e configurati per controllare la posta o aggiornare i tuoi profili su vari siti Web. Una interruzione tecnica dell'offerta non sarebbe più compatibile con quanto pubblicizzato, perché tu non puoi prevedere quando il tuo cellulare si collega per controllare la posta. E se ti dicono che l'offerta è a tempo indeterminato e si rinnova automaticamente, tu ti fidi e non vai a pensare ai "tempi tecnici" in cui interrompere il collegamento in attesa che il "tempo tecnico" passi. Son problemi loro. Il mio problema invece è garantire sufficiente credito perché l'offerta possa rinnovarsi e non interrompersi alla scadenza.

Vaglielo a spiegare all'operatore Tim, il quale dopo vari inutili battibecchi mi indirizza al famigerato numero di Fax di Tim, il numero di fax dei clienti "senza speranza".

Come si fa a pensare al "tempo tecnico". Tu sei in autostrada che viaggi in auto collegato a GoogleMaps con il Gps attivo e ti stai scaricando i dati delle cartine con il percorso che stai facendo ed è quasi mezzanotte, ti sta scadendo l'offerta Internet, che fai? Ti fermi in mezzo all'autostrada, ti scolleghi e aspetti che passi il "tempo tecnico" e ti arrivi il messaggino che l'offerta si è riattivata per poterti ricollegare? E' assurdo! Ma come si fa ad andare avanti in questo modo. E se ti sei fermato in una zona che non prende? Aspetti, aspetti, aspetti e non ti arriva niente. Italia sveglia!

Internet e TV


  • Il Governo italiano, con il decreto Romani, intenderebbe modificare la normativa su Tv e Internet equiparandoli, sotto l'egida del Garante delle Telecomunicazioni. Il fine è il controllo politico dell'informazione. Controllo che a mio avviso finisce per svantaggiare il cittadino e le imprese con ripercussioni negative sull'economia e sulla occupazione.
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Il Governo italiano, con il Decreto Romani, intenderebbe modificare la normativa su Tv e Internet equiparandoli, sotto l'egida del Garante delle Telecomunicazioni. Il fine è il controllo politico dell'informazione. Controllo che a mio avviso finisce per svantaggiare il cittadino e le imprese con ripercussioni negative sull'economia e sulla occupazione.